La Terra vista dalla Luna

I primi a inventare e quindi a dar nome alle costellazioni furono degli storyteller. Tracciare una linea immaginaria attraverso un ammasso stellare le dotò di un'immagine e un'identità. Le stelle così allineate erano come gli eventi concatenati di un racconto. Immaginare le costellazioni non cambiò certo le stelle, né il nero vuoto che le circonda.Ciò che mutò fu il modo di leggere il cielo di notte.

John Berger, E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto.

 

Prepararci a La Terra vista dalla Luna, lo spettacolo del regista emergente della Compagnia dell'Argine Vincenzo Picone, il Maestro, così come lo chiamano i suoi attori, è stato un vero e proprio viaggio alla scoperta dei nostri universi sensibili, per terra, per cielo e tra le pieghe dell'immaginazione.

Cantare la Luna, l'unico satellite naturale della Terra, fu per lungo tempo il passatempo degli antenati, dei poeti, degli astronomi, dei fisici, dei matematici e dei religiosi, di chi insomma cercava un senso alle cose del mondo.

Oggi si sanno tante cose in più, eppure, ci siamo detti, anche se non abbiamo cessato di guardare e attraversare il cielo raramente ci immergiamo in esso per guardarci intorno con occhio esterno, per osservare davvero quello che accade vicino a noi fino a prestargli attenzione.

Lo spettacolo del Teatro ITC di San Lazzaro tuttavia ha cambiato il nostro punto di vista e ci ha fatto salire sulla Luna per guardare la Terra, il nostro pianeta, in modo diverso. Sopra di lei abbiamo cominciato a riflettere sulle anomalie che regolano i nostri passi sul suolo terrestre e ai condizionamenti sociali, politici e comunicativi che ne stanno plasmando la Storia.

A aiutarci c'è stato subito l'omonimo cortometraggio di Pier Paolo Pasolini, preso a prestito anche da il Maestro Picone, per imparare insieme a Totò, Silvana Mangano e Ninetto Davoli che cosa significa occuparsi del reale con la fantasia, la bellezza e l'ironia, le armi dei grandi atisti. Ti abbiamo tanto amata, cara Assurdina!

Successivamente, grazie alle suggestioni visive offerte dallo spettacolo, siamo passati all'azione, ridisegnando gli elementi della scenografia per aiutarci a ricordare che cosa quella sera si è mosso sul palco e dentro di noi. A colpirci le maschere, “i vecchietti” dell'inzio, come 

qualcuno li ha definiti, insieme alle lavatrici e ai loro oblò…astronavi o televisioni? Forse, ci siamo risposti, entrambe le cose.

Ci siamo poi avvicinati alle parole e ai dati della scienza grazie al supporto e alla competenza della matematica Claudia Bianchi, educatrice del gruppo Tecnoscienza e Cdhacchina d'adozione. Finché, insieme a Alessandra Cussini, una dei membri della macchina organizzativa e creativa di Teatro Itc, abbiamo cominciato a salire sulla Luna e a descrivere da lassù la nostra Terra ideale, rifugio e spazio di libertà per i più romantici o discoteca in cui ballare sulle note di Tintarella di Luna per i più goderecci!

 

A far da sfondo ai nostri giochi e riflessioni gli insegnamenti di Franco Lorenzoni, maestro di matematica, pedagogista e sognatore che nel suo libro Con il cielo negli occhi così scrive:

 

“La Luna è un astro incerto, mutevole, enigmatico. La Luna frequenta i nostri sguardi fin da quando siamo bambini. La Luna è lontana, eppure solleva insieme al Sole oceani interi governando le maree. Le maree del pianeta, dando il ritmo di un lungo respiro alle grandi acque salate, e forse anche agli umori del nostro corpo e alla ninfa che scorre nelle piante.ph_Luciano_Paselli

I contadini dicono che la Luna influenza la crescita dei vegetali. E' certo che nei giorni di Luna piena nascono più bambini.

La Luna è immagine della notte, figlia dell'oscurità; è capace tuttavia di sciogliere le tenebre, con il suo manto di luce tenue. Quando inonda del suo chiarore la Terra, ogni cosa appare d'una diversa sostanza. Una sostanza simile a quella dei sogni”.

Devi scendere dalla Luna se ci vuoi salire!

ella frances sandersCredo che limiteremmo ogni respiro al nostro viaggio, se sconfinassimo la ricerca ai soli discorsi e parole, senza lasciare fluire liberi i nostri sguardi verso la Luna.

Regalare ai bambini e regalare a noi stessi la dimensione di mistero che avvolge la Luna, ci avvicina alla poesia e credo anche alla scienza. Ma per suscitare curiosità e passione, vicinanza e senso profondo di parentela, bisogna frequentarla la Luna, l'astro notturno che, per nostra fortuna, neppure i cieli più inquinati e illuminati delle nostre città riescono a nascondere.

Franco Lorenzoni, Con il cielo negli occhi.

 

Avanti e indietro nello spazio a metterci con i piedi per terra ci ha pensato per noi la matematica Claudia Bianchi, complice l'uso di Stellarium, un planetario gratuito open source con cui anche voi potrete esplorare il cielo da casa, scaricandolo comodamente da internet.

 

Grazie a questo prezioso strumento Claudia ci ha fatto diventare esploratori intergalattici per scoprire come in realtà Terra e Luna siano fatte in parte della stessa pasta e strettamente collegate da una corda immaginaria, originate dalla nebulosa che ha dato orgine al nostro Sistema Solare e come la Luna, l'unico satellite naturale esistente, continui a gravitare attorno alla Terra.luna-8

Tutto possibile grazie alla Legge di gravitazione universale di Newton che citanell'Universo ogni punto materiale attrae ogni altro punto materiale con una forza che è direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza”….Bene, che diavolo vuol dire?

Il teatro ci insegna che per capire una cosa è meglio farla. Così, come ci racconata Lorella, abbiamo inscenato il moto della Luna attorno alla Terra, il sistema Terra-Luna, e imparato qualcosa in più:

 

Ci siamo abbracciati gli uni agli altri, poi Claudia, una delle nostre educatrici, ci ha legati con un filo, mentre lei, tenendone un’estremità, girava intorno a noi. Noi eravamo la Terra e lei la Luna.Luna 5

Claudia, in seguito, ci ha mostrato il Planetario facendoci vedere come sorge e tramonta il Sole, le varie fasi lunari e abbiamo notato che a volte la Luna, è visibile anche quando c’è il Sole. Poi Claudia ci ha fatto vedere le costellazioni più importanti, come ad esempio quelle dell’Orsa Maggiore e Minore, spiegandoci che gli astronomi spesso associano alle stelle i nomi degli animali”.

 

Qui in foto ve lo dimostriamo e scopriamo l'arcano di una delle misteriose leggi della fisica comparse a intervallare i principali momenti dello spettacolo…Chissà se anche ai nostri vecchietti si sono chiarite le idee…

luna claudiaNel frattempo noi non abbiamo resistito e ci siamo dedicati ai segni zodiacali, quelli dell'astrologia occidentale derivano dai Babilonesi, lo sapevate? Forse sì ma per noi è sempre più bello ascoltare o inscenare un racconto che leggerlo su wikipedia.

 

Lorella Picconi, Barbara Rodi, Lucia Cominoli

Tintarella di Luna

E sulle note di Tintarella di Luna di Mina ecco le nostre terre viste dalla Luna. Ad aiutarci un libricino, Everything is connected di Keri Smith:

 

subiendo-a-la-luna“Io dalla Luna vedo sulla Terra degli esseri strani che camminano e vedo degli animali che cercano i boschi.

Questi esseri strani sono dritti.

Gli animali sono degli uccelli e sono in cerca di libertà.

Questa Terra è marrone, perché è proprio il colore della terra.

Gli uomini vogliono fuggire e cercare la pace”.

Tatiana

 

 

 

 

Sulla Terra vedo la mia macchina,

vedo l'estate con i miei amici e compagni di classe.

Vedo le stelle, la stella cavallo e la stella quadrato

Sento che sono contento e che sto bene

GiacomoKERI SMITH

 

"Il mio pianeta è di colore rosa.

Gli abitanti sono degli elfi e ci sono molte discoteche dove si balla dalla mattina alla notte,

ci sono anche dei teatri e dei cinema dove si fa cineforum.

Penso agli dei del mito, come Zeus, e ai cartoni animati di quando ero piccola, come "Pollon combina guai".

Vorrei che ci fosse una tv, diversa da quelle che ho. Una tv degli anni Sessanta, quelle che si accendevano con un pulsante, senza telecomando.

In tv ci sarebbe sempre il mitico Mike Buongiorno, lui che faceva Rischiatutto e che inziava le sue trasmissioni con “allegria!”.

 

Lorella