Nel profondo degli abissi a bordo del Teatrobus!

Qualche tempo fa al Teatro ITC di San Lazzaro siamo scesi con un gruppo di bambini e due improbabili accompagnatori, l'esperto Capitano e il suo confuso assistente Nicolino, Nel profondo degli abissi per giocare insieme con le bellezze che si nascondo sotto l'acqua ma anche e soprattutto per incappare nell'imprevisto.

Per scendere negli antri degli Oceani infatti, abbiamo prima dovuto salire su un autobus, spaventarci e sorprenderci  nell'accorgerci che il teatro si può fare anche lì, oltre quei faticosissimi gradini…sul 13, il 32, il 19, il 25…

Il Teatrobus è una scatola delle meraviglie che all'occorrenza può trasformarsi in biblioteca, sala giochi, cinema, saletta in cui chiacchierare un po', per portare a zonzo storie da raccontare a chi vogliamo ci ascolti, così come ci ha insegnato la compagnia del Teatro ITC.

Un carrozzone, un tappeto volante, una via di fuga, un modo per sostare durante il viaggio…

Il Teatrobus però, ci siamo subito resi conto, è anche un luogo molto personale, pronto a cambiare di volta in volta insieme alle nostre segrete immaginazioni.

Per questo abbiamo cercato di pensare a come costruirne uno tutto nostro, tenendo bene in mente un manualetto fai da te con alcune semplici istruzioni:

Dove vorrei che mi portasse? (Fig.1)

Come mi piacerebbe che fosse all'esterno? (Fig.2)

E all'interno? (Fig.3)

Che cosa ci vorrei fare? (Fig.4)

Per chi? (Fig.5)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco i nostri Teatribus!

Un Teatrobus carico di…

Cose di cui parlare

Il mio Teatrobus si ferma nelle piazze delle città italiane. Il capolinea è un punto di ritrovo nel verde, dove salgono tutti i passeggeri che hanno prenotato il biglietto gratuito. Prima di arrivare nelle piazze il Teatrobus attraversa le città per le strade pedonali…è l'unico veicolo che può farlo perché è l'unico che si ferma quando la gente lo chiama.

All'esterno ha tante finestrelle a cui corrisponde un numero e un colore. Per ogni numero-colore ci sono tanti temi diversi, a richiesta della maggioranza di chi ci sale sopra, di volta in volta il Teatrobus si trasformerà nella casa ospitante il tema del giorno.

Il mio Teatrobus non inquina e per rifornirsi di carburante va negli appositi distributori di caramelle situati agli angoli delle piazze.

All'interno il Teatrobus è carico di materiali e i passeggeri costruiranno insieme ogni giorno l'ambiente che ritengono più adatto alle cose di cui vogliono parlare e su cui costruiranno delle attività.

Il mio Teatrobus è per tutti coloro che sono curiosi e ci vogliono entrare.

Libero accesso per gli animali. Vietato portare bagagli.

Porta solo quello che sei! Emanuela Marasca

Con un po’ di…

 

 

 

 

 

 

Musica

Il mio Teatrobus è un notturno e un nottambulo, che viaggia solo la notte, dalle otto di sera alle otto del mattino, per raccogliere tutte le persone che dopo il tramonto girano sotto i portici di Bologna e hanno voglia di divertirsi.

Per poter arrivare sotto i portici il Teatrobus è lungo e stretto.

All'esterno è pieno di graffiti colorati, all'interno ci sono delle poltrone, delle luci psichedeliche, un bar e una pista lunga e rettangolare.

Proprio come in una discoteca su due ruote nel mio Teatrobus si balla ma ogni sera si balla un tipo di ballo diverso che sceglieranno i passeggeri.

Ad ogni ballo è abbinato il colore di una luce che di volta in volta potrà così creare per tutti l'atmosfera giusta.

E' permesso salire sul Teatrobus sia agli artisti che alle persone comuni perché gli artisti, con la loro fantasia, danno alla gente la possibilità di sfogarsi un po' e le fanno bene.

Le persone, in genere, lo fermano perché attirate dalla musica e perché sperano di incontrare nuovi amici con cui stare in compagnia.

Dimenticavo. Qualora foste interessati si raccomanda ai passeggeri di tenere i sensi all'erta : sul mio Teatrobus ci si innamora…Lorella Picconi