Programma 2014-15

una canzone da orsi 3Cari amici,

aprite bene le orecchie…113 ITA Cdh

Quello che avete appena ascoltato è uno dei contributi che ha accompagnato la nostra partecipazione allo spettacolo Le parole e la città, nato per celebrare, lo scorso 14-20 luglio 2014,  i vent'anni del Teatro Itc di San Lazzaro insieme alle tante, tantissime realtà con cui la Compagnia dell'Argine è entrata in rete e contatto in questi anni. Con molta emozione ci siamo così ritrovati con il gruppo del Progetto Calamaio del Centro Documentazione Handicap di Bologna/ Coop. Accaparlante attori improvvisati, complice l'Accaparlante_abbecedario da cui è stato tratto il racconto che vi abbiamo appena proposto, scritto e firmato dalla Compagnia dopo una lunga intervista tra il Calamaio e le attrici Micaela Casalboni e Giulia Ventura.una canzone da orsi 2

Esserci e palesare la nostra presenza è stato per noi molto importante, così come lo sono state le relazioni e i progetti correlati nati nell'ultimo anno con altre associazioni e spazi culturali della città che ci hanno permesso di sviluppare il discorso sull'accessibilità culturale di pari passo tra teoria e pratica, attraverso corsi di formazione condivisi, convegni, dialoghi e discussioni aperte.

"Da cosa nasce cosa" è il titolo che abbiamo scelto per ospitare nel blog alcune di queste esperienze, tra cui il progetto Cultura Libera Tutti, gli spettacoli di Teatro Arcobaleno e lo scambio con il Teatro delle Ariette Il teatro, i teatranti e gli spettatori.  Un titolo per noi "parlante", esattamente come la lettera Acca che ci contraddistingue, che ci ricorda come la scrittura a teatro può esistere solo come punto di partenza vivo, che non esclude ma anzi apre e amplifica all'incontro in presenza quei piccoli cambiamenti collettivi che possono nascere dallo scambio palco-platea.

una canzone da orsiNoi, non possiamo che essere orgogliosi di essere ospitati ancora una volta nelle sale del Teatro Itc e di Pubblico. Il Teatro di Casalecchio di Reno per farci, grazie alla visione degli spettacoli, visitatori di nuovi mondi e restituirvi un pizzico di quel particolare benessere che è "essere bene con se stessi" che solo nell'Arte si può scovare.

Ecco il nostro Cartellone 2014-15:

Cenerentola, Factory/ Elektra/ Tir Danza – Pubblico. Il Teatro di Casalecchio di Reno

Come una Perla, Compagnia dell'Argine – ITC Teatro

Hamlet travestie, Punta Corsara – ITC Teatro

Teatri in viaggio, Pietro Floridia – ITC Teatro

In programma, come sempre, incontri con artisti e critici e l'inizio di un nuovo dialogo con il CSGE (Centro Studi sul Genere e l' Educazione) dell'Università di Bologna.

P.S. Se qualcuno di voi se lo fosse chiesto, le immagini che abbiamo scelto per prepararci agli spettacoli di quest'anno sono tratte da Una canzone da orsi di Benjamin Chaud, Premio Andersen 2014, edito da Panini, storia di un orso che si ritrova a scappare dalla foresta per giungere in città alla ricerca del figlioletto…Dove lo troverà? E che cosa vuol dire vivere da orsi in città?

 

Per ulteriori informazioni:

lucia.cominoli@accaparlante.it

www.accaparlante.it

www.itcteatro.it

 

 

Un gioco per due

 

io femminaLo spettacolo Io Femmina, e tu?, che ho visto a La Baracca- Teatro Testoni Ragazzi parla dei differenti ruoli tra maschi e femmine imposti dalla società, che spesso, l’esperienza nel mio lavoro a scuola me lo ha insegnato, è una cosa diversa da come sono fatte le persone.

Sul palcoscenico c’era al centro un ring, dove due attori, un ragazzo e una ragazza, indossavano dei guantoni da boxe.

Dibattendo sui vari ruoli tra maschi e femmine, lei diceva a lui: “Dato che voi maschi dite che noi femmine lavoriamo meno di voi, adesso voi maschi provate un po’ voi a tener dietro a una casa, facendo tutti lavori domestici accudendo anche i bambini, mentre io vado a lavorare e facendo i lavori da uomo, come l’elettricista, o attaccare quadri. Vedrai che non dirai più che i lavori domestici di noi donne sono meno faticosi dei lavori maschili!”.

Questa frase,  pronunciata dall’attrice all’inizio dello spettacolo prima di far fare al suo amico tutto quello che gli aveva detto, mi ha colpito molto e un pomeriggio ci ho improvvisamente ripensato, osservando i miei nipoti muoversi davanti al baule dei loro giochi, accanto a cui mi siedo anch’io quando devo fare loro da babysitter. Mi sono accorta che la mia Giulia, oltre a giocare con i giochi da femmina, come le bambole, i puzzle o leggere i libri di fiabe, adora giocare soprattutto con un camioncino di nome Ivo. Con Ivo si divertono tutti e due, sia Giulia che suo fratello Lorenzo, perché il camioncino elettrico emette una musica parlante, che fa :” Io sono Ivo il fuoristrada sportivo, ho grandi ruote per correre veloce, a perdifiato per la città”. La cosa bella poi, è che Ivo permette loro di giocare insieme anche se sono un maschio e una femmina e hanno età diverse.

Anche Lorenzo, a dirla tutta, prende spesso i giochi di Giulia, come al solito tutti mischiati con i suoi nel baule, e nella maggior parte dei casi si tratta di bambole.

Francamente non so se come zia ci avrei fatto caso se non fossi andata a vedere questo spettacolo. I bambini presenti al Teatro Testoni erano molto divertiti. Chissà con che cosa hanno giocato quel pomeriggio! Lorella Picconi

 

Programma 2013-14

mongolfiera def

ATTENZIONE ATTENZIONE

E’ vietato il lavoro ai non addetti all’ingresso

E’ ingrassato l’addetto ai non vietati al lavoro

E’ lavato il gessetto ai non addetti all’ingrosso

E’addetto all’ingresso il non vietato al lavoro

E’ avvallato il lavoro all’ingresso del foro

E’ levato di dosso il divieto del tetto

E’ addossato il divieto ai non venati di rosso

E’ arrossato il viadotto ai derivati del cloro

E’ venduto il cruscotto con paletti di gesso

E’ ingessato il bompresso ai maledetti del fosso

E’ mozzato il permesso ai garetti del toro

E’ maledetto il congresso dei cavilli del moro

E’ forato il moretto nei contratti del coro

E’ contrito il foretto ai lavori del messo

E’ cessato il forzetto al divieto dell’oro

E’ venduto il merluzzo non senza decoro

E’ dettato il permesso ai verdetti del foro

E’ vietato l’ingresso agli addetti al lavoro.

 

                                                                                  Bruno Munari, Verbale scritto

 

Con queste parole di Bruno Munari vogliamo inziare anche quest'anno il nostro percorso a zonzo per le sale dei teatri di Bologna, per rompere ogni indugio e lasciarci incantare e ispirare dall'incontro con la scena grazie all'ospitalità del Teatro Itc di San Lazzaro. Ancora una volta insieme al Teatro partiremo dalla periferia, complice il recente trasferimento della nuova sede del Centro Documentazione Handicap nel Quartiere Pilastro. Ci faremo allora ospiti del Convegno di Punta Corsara, per poi toccare ancora da vicino le distanze, tra ciò che non conosciamo e ciò che ci sembrava di conoscere e non era così, come per esempio quellla più semplice, la casualità di nascere uomo o nascere donna...E così Io femmina e tu?, ci chiediamo a Teatro Arcobaleno, mentre il racconto di Marta Cuscunà ci riporta a discutere il senso del nostro stare, persone uguali e diverse, al centro della Storia. Arriveremo allora a dirci stranieri, zingari addirittura, con Il circo capovolto del Teatro delle Temperie e a salpare su una nave dal destino incerto con Il violino del Titanic della Compagnia dei Rifugiati…Qualcuno di noi ha cominciato anche a pensare di non uscire più da quella Compagnia, fino a farsi attore e inaspettatamente incontrare nuovi amici…

Ecco una traccia delle isole che abbiamo esplorato…Buona lettura!

La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d'esser donne, Marta Cuscunà – ITC Teatro

Il convegno, Punta Corsara – ITC Teatro

Il circo capovolto, Teatro delle Temperie – ITC Teatro

Il violino del Titanic, Compagnia dei Rifugiati Circolo Arci Zona Roveri

Io femmina, e tu?, Fabrizio Cassanelli – La Baracca – Teatro Testoni  Ragazzi